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Sire

Casi di Successo

Settore Automotive

Sire SPA

Aprile 2007

Molto spesso le aziende non conoscono il numero reale di stampanti e fotocopiatrici presenti negli uffici, tanto meno hanno contezza del numero di stampe prodotte. Questa situazione, frutto di una gestione poco coordinata delle esigenze legate alla riproduzione dei documenti, è fonte di sprechi e appesantisce le funzioni aziendali IT e Servizi Generali sul fronte della manutenzione, della gestione e dell’approvvigionamento dei dispositivi. Sire Spa – società attiva nel mercato della distribuzione di ricambi auto, – ha risolto questo problema scegliendo la strada del Pay Per Click. Ne parliamo con l’ing. Luigi Di Maggio, A.D. di Sire.

Chi è Sire?

S.I.R.E. S.p.A.
e' attiva dal 1974 nel mercato della distribuzione di ricambi per veicoli come Concessionario Bosch Automotive Aftermarket & Diagnostics e come Dealer Blaupunkt e dal 2004 è socio di Euro-CME Group Auto Union Italia, il maggior consorzio italiano di ricambisti indipendenti.
Capofila di un gruppo di tre aziende controllate e di due aziende collegate, tutte attive nella distribuzione di ricambi ed accessori per veicoli e dei centri di assistenza ad essi strettamente connessi, nel complessivo il gruppo può contare su 13 punti vendita, 90 dipendenti, 50.000 referenze sempre a magazzino ed un fatturato aggregato di 35 milioni di euro.

La capogruppo, ha un parco clienti composto da circa 1.000 ricambisti ed officine nel Veneto ai quali e' in grado di offrire l'intera gamma di ricambi, accessori ed attrezzature per officina dei maggiori componentisti del settore sempre in pronta consegna.La struttura logistica e' composta dalla sede principale a Padova e due filiali per un totale di 3.500 m2 coperti e 40.000 referenze sempre presenti a magazzino; 14 venditori ed una responsabile network e servizi provvedono al contatto giornaliero con i clienti coadiuvati dai 5 addetti al call center della sede centrale; il servizio spedizioni è in grado di consegnare entro le ore 16.30 tutti gli ordini evasi entro le ore 12.30 con i 18 mezzi aziendali. Grazie a ciò,
S.I.R.E. S.p.A. ha chiuso l'anno 2007 con un fatturato di oltre 15 milioni di euro.

Riorganizzare, perché?

L’esigenza più sentita era quella di avere un unico fornitore per la gestione del parco macchine, cosa che avrebbe alleggerito la funzione IT e quella dei Servizi Generali delle problematiche legate alla manutenzione, all’assistenza, all’obsolescenza e all’approvvigionamento in termini di consumabili dei dispositivi di stampa. Questo obiettivo, unito alla necessità di rinnovare le macchine, ha spinto Sire a riorganizzare il processo interno di stampa scegliendo il modello Pay Per Click, in base al quale è il fornitore a farsi carico di manutenzione e assistenza. Ovviamente, la riorganizzazione doveva andare di pari passo con una riduzione degli sprechi – di conseguenza, dei costi – legata a un monitoraggio più accurato delle attività di stampa da parte delle varie filiali.

Ci spiega come avete affrontato il problema?

Il progetto ha coinvolto le sedi di Padova, Altavilla Vicentina e di Pianiga, dove inizialmente erano distribuite 22 macchine tra fotocopiatrici e stampanti. In sede di analisi ci siamo resi conto che il proliferare di stampanti di piccole dimensioni per uso personale o ristretto aveva creato una situazione non ottimale, causando, tra l’altro, costi elevati per la manutenzione e l’acquisto delle cartucce di toner. La riorganizzazione è consistita nella creazione dei “multifunzione di piano” dove convergono le stampe, b/n o a colori, le fotocopie, i fax e le scansioni di più uffici contemporaneamente. In questo modo abbiamo ridotto il parco macchine a 11 dispositivi, che poi sono aumentati ma solo per sostituire stampanti ad impatto e moduli continui con stampanti laser. Tutto questo, come detto, è iniziato nel 2007 con un contratto Pay Per Click che proprio di recente è stato integrato con nuovi dispositivi e servizi.

Quali nuovi dispositivi e servizi?

Insieme all’esigenza di ridurre gli sprechi, contenere i costi e semplificare la gestione, si è manifestata quella di instaurare un monitoraggio costante dei dispositivi di stampa per avere sempre sotto controllo il livello di efficienza del processo, velocizzare le operazioni di approvvigionamento e garantirci un controllo capillare dei costi. In particolare in seguito ad una implementazione del nostro ERP, abbiamo sostituito le 6 stampanti ad impatto, collocate nei punti vendita e che utilizzavamo per la stampa di DDT, con altrettante nuove stampanti laser da banco più economiche nella gestione, estremamente veloci e soprattutto silenziose portando a 17 il numero complessivo di macchine.
Un aspetto importante riguarda il colore, di cui si fa un uso abbastanza intenso in azienda. Grazie ai nuovi sistemi potremo assegnare a ogni singola filiale dei budget di spesa per le stampe a colori, superato il quale gli interessati dovranno fermarsi o, in alternativa, chiedere una nuova autorizzazione di spesa.


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